#LoStessoSì #Piazzatedamore: 26 piazze italiane si riempiranno di cuori per tutt*. A Firenze appuntamento alle 13.50 in piazza Salvemini.

Fb_copertina PIAZZATEDAMORE_Firenze_rid

#LoStessoSì #Piazzatedamore
Il 14 febbraio è  sempre più un appuntamento di sensibilizzazione contro la violenza e la discriminazione.
Quest’anno  26 città italiane alzeranno i loro cuori in  “Piazzate d’amore” un evento che vuole affermare l’equazione  stesso amore =  stessi diritti.
Ancora una volta quindi saremo in piazza contro l’omofobia e contro la transfobia  per affermare il diritto di ogni persona all’autodeterminazione in piena libertà e nel riconoscimento dei propri diritti civili.

A Firenze ci ritroviamo alle 13,50 in Piazza Salvemini.

Tutte/i/* al segnale del fischietto si baceranno o abbracceranno; al secondo fischio, dal bacio si passerà a sollevare in aria le stampe delle immagini dei cuori con l’uguale (saranno fornite all’arrivo); al terzo fischio, giù i cuori; sorrisi e saluti

Altri appuntamenti in Toscana:
Cecina: ore 16.00, c.so G. Matteotti
Empoli: ore 16.00, piazza Farinata degli Uberti
Pistoia: ore 18.00, piazza del Duomo.

L’onda toccherà le piazze di Assisi, Bologna, Cagliari, Catania, Cecina, Empoli, Firenze, Foggia, Genova, Lecce, Messina, Milano, Napoli, Torino, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Pesaro, Pescara, Pistoia, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Trieste, Roma, Taranto, Torino, Trieste, Termoli,  Verona, Vicenza, Viterbo.

Informazioni sull’evento di Firenze FB a questo link: https://www.facebook.com/events/988387217856945/?pnref=story

cuoreuguale

piazzate

6 febbraio: la giornata contro le mutilazioni genitali femminili

Antropologia e sviluppo

Ci sono molte cose che vorrei dire a proposito di questa giornata. Mi trattengo, ritenendo più urgente fare informazione corretta. (Queste informazioni sono estrapolate da alcune mie slide relative a un lavoro sulla prevenzione e contrasto delle mutilazioni genitali femminili nell’area dell’ASLCN1)

Dobbiamo la definizione di mutilazioni genitali femminili all’organizzazione Mondiale della Sanità:

“Le mutilazioni genitali femminili comprendono tutti gli interventi che producono un’ablazione parziale o totale degli organi genitali esterni della donna o qualsiasi altra mutilazione degli organi genitali femminili che sia praticata per ragioni culturali o di altro tipo e non a fini terapeutici

TIPO I : Clitoridectomia. Escissione circonferenziale del prepuzio della clitoride. Sunna

TIPO II: Escissione. Rimozione totale o parziale del clitoride e delle piccole labbra, con o senza asportazione delle grandi labbra. Include anche il tipo con la rimozione esclusivamente delle piccole labbra.

TIPO III: Infibulazione. Riduzione dell’orifizio vaginale, ottenuto tagliando le piccole…

View original post 604 altre parole

Un’inchiesta sull’aborto. Fatti, interviste, testimonianze. Prima puntata sull’Ospedale San Carlo tra eccellenze e qualche ombra

Un’inchiesta sull’aborto. Fatti, interviste, testimonianze. Prima puntata sull’Ospedale San Carlo tra eccellenze e qualche ombra

abortoinchiesta.wordpress.com è un blog che pubblica un’inchiesta giornalistica a puntate sull’aborto e sull’applicazione della legge 194 a Milano, in Lombardia e in Italia. L’inchiesta si svolge tra gennaio e dicembre 2015. E’ un’inchiesta indipendente. Sulla home del blog potete scrivere per collaborare, lasciare testimonianze, contattare le autrici “Perché sì, è vero: c’è una legge che tutela la scelta di abortire. Ma come è applicata? Quali i vissuti e le esperienze?” Si parte da Milano, Ospedale San Carlo, con Eleonora Cirant e Ema Liotto.

Un'inchiesta sull'aborto

L’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano spicca per le attività volte a garantire il diritto alla salute riproduttiva delle donne. Alle procedure standard della ginecologia e ostetricia se ne affiancano infatti altre che non incontriamo in altri centri. Lo chiamano “l’ospedale degli aborti”, ma è anche l’ospedale della prevenzione e dell’ascolto.

Ecco alcune tra le peculiarità dell’Ospedale in rapporto al tema della nostra inchiesta:

  • Dal 2006 il Centro salute e ascolto per donne immigrate e loro bambini, un servizio in convenzione con la cooperativa di mediatrici culturali Crinali. Una équipe multidisciplinare è in grado di accogliere i bisogni di salute in un territorio ad alta concentrazione di persone di altre culture.
  • Alle donne che chiedono l’interruzione volontaria di gravidanza propone l’inserimento della IUD, la “spirale”, alla conclusione stessa dell’intervento, in modo da garantire la copertura contraccettiva per il futuro e prevenire la recidiva dell’aborto. Le spese sia del dispositivo intra-uterino che dell’inserimento in utero sono…

View original post 410 altre parole

Educare alle differenze: prossimo appuntamento a Firenze il 22 febbraio.

 

P1060283

 

Una RETE tra le realtà presenti sul territorio per dare visibilità alle nostre tematiche e fare Advocacy/Lobby presso le istituzioni locali. Nell’assemblea di Firenze abbiamo messo a punto ambiti di azione,  azioni concrete e proposte operative per la costruzione delle rete.
Ecco il report della giornata.

 

REPORT

Educare alle Differenze

Firenze, 29 Novembre 2014

Realtà presenti:

 

– Cospe

– Ireos

– Beecom

– Isos

– Gruppi Giovani Lgbt

– Giardino dei Ciliegi

– Libere Tutte – Firenze

– Unite in rete

– Progetto Arcobaleno

– Coordinamento contro la violenza e il sessismo

– Intersexioni

– Cooperativa Meta

– Coordinamento Toscano marginalità Onlus

– LeMusiquorum

– Laboratorio per la Laicità

– Corrente Alternata

– Coordinamento Donne Cgil

L’Assemblea si apre con una breve presentazione delle realtà e delle attività svolte.

Considerata la ricchezza delle esperienze condivise, ma lo scarso tempo a disposizione, si decide che ogni organizzazione compilerà dettagliatamente la scheda inviata per l’iscrizione alla giornata, nell’ottica di condividere le metodologie, le risorse, le pratiche e per realizzare una mappatura esaustiva sulle attività nel territorio.

La seconda parte dell’incontro si è focalizzata sull’opportunità di costituirsi come rete territoriale. L’esigenza più importante e condivisa è quella di fare RETE tra le realtà presenti sul territorio per dare visibilità alle nostre tematiche e fare Advocacy/Lobby presso le istituzioni locali: sintetizziamo qui i punti emersi nella discussione.

AMBITI DI AZIONE

1. FORMAZIONE di insegnanti, educatrici/tori e genitori: in Italia non è prevista a scuola attività di educazione al genere, tuttavia le/gli insegnanti, non avendo una specifica formazione su questa tematica, veicolano stereotipi di genere sia nella relazione che nel linguaggio usato con le alunne/alunni.

2. SENSIBILIZZAZIONE Enti Locali/Nazionali e Istituzioni Scolastiche:

  • L.R. Toscana n. 16, verificare i fondi a disposizione previsti. Seguire a livello nazionale le proposte di legge e i finanziamenti per la formazione dei docenti sulla educazione affettiva.
  • L.128/13 stanzia fondi per la formazione docenti, sono previsti anche finanziamenti per l’educazione affettiva e la creazione di un portale di autoformazione dei docenti. Verificare cosa prevede il bando scuole per la formazione dei docenti.
  • Riprendere la Mozione per i consigli comunali proposta da Educare alla differenze nazionale per rivederla e adattarla al contesto fiorentino e ampliarla oltre la fascia 0-6.
  • Chiedere ai vari Consigli di Istituto di inserire nei POF il tema sulla differenza di genere esplicitando la dicitura “Educazione Affettiva”: verrà condivisa una proposta di linee guida da seguire (bozza Francesca Ricci e bozze già prodotte da Educare alle Differenze nazionale).

3. EDITORIA: lavorare sul tema della editoria scolastica e libri per l’infanzia.

AZIONI PREVISTE:

  1. CAMPAGNA MEDIATICA: Elaborare una campagna di comunicazione e sensibilizzazione su educare al genere.
  2. CONFERENZA STAMPA di lancio della rete, di un convegno e della campagna mediatica.
  3. PROMUOVERE CONVEGNO: evento sia di condivisione di pratiche sull’educare al genere sia laboratori formativi per le/i docenti, le persone che si occupano di formazione e genitori (utilizzando i libretti dell’UNAR). Durante il Convegno si può ipotizzare anche una tavola di confronto con gli enti locali e una sessione dedicata al tema dell’editoria.

PROPOSTE OPERATIVE PER LA COSTRUZIONE DELLA RETE

  1. Mailing-list per la rete: è stata inviata la richiesta di iscrizione: verificate che vi sia arrivata e non sia nella cartella Spam.
  2. Definire un “luogo virtuale” dove far confluire i materiali usati dalle varie realtà: si prevede di utilizzare lo spazio google drive della mail educarefirenze@gmail.com.
  3. Fare una mappatura di scuole sensibili, associazioni dei genitori, biblioteche e spazi giovani.
  4. Si ipotizza un lavoro di ricerca sui bisogni di ragazze e ragazzi e sulle discriminazioni che loro percepiscono riguardo al genere.
  5. Si ipotizza di vederci domenica 22 Febbraio per dividerci in tre gruppi operativi che si occupino della Campagna mediatica (prendere come punto di riferimento il lavoro di Beecom), Organizzazione del Convegno e Mozioni Per Istituzioni e Enti Locali.

Il mondo delle donne. Storia del primo consultorio autogestito femminista | Sabato 6 dicembre alle 19 a Ri-Make

consultoriautogestita

Quando nacque il Centro Problemi Donna non esistevano ancora i consultori pubblici, quindi non c’erano per noi modelli o punti di riferimento. C’era però molto forte l’esigenza delle donne di parlare dei loro problemi, delle loro difficoltà, non tanto con degli specialisti o degli “esperti”, ma con altre donne che in base alla loro esperienza professionale potessero capirle e, ove possibile, aiutarle a superare l’impasse.

Segnaliamo, all’interno della due giorni che si terrà a Ri-Make, la presentazione del libro “Il mondo delle donne. Storia del primo consultorio autogestito femminista”. Parteciperanno l’autrice Pina Sardella, la scrittrice e filosofa Rossella Prezzo… E ci saremo anche noi!

La presentazione sarà alle ore 19. Per vedere le altre iniziative, visitate il blog delle Lucciole!

cogitoergosum

View original post

Femminicidio annunciato e Like a sostegno

Al di là del Buco

10565036_1518663711733954_854414769407992313_nCentinaia di Like su facebook all’annuncio di ammazzare la ex moglie. “Sei morta troia”, e il consenso vola alto, sono tutti d’accordo, come se in un modo o nell’altro si trattasse di una pacca sulla spalla allo sfogo di un uomo che usa la pagina facebook per dirne di brutte alla ex moglie. Non so se a qualcun@ sia venuto in mente di dire “ma che cazzo dici… smettila”, di parlargli, dissuaderlo, dirgli che era una frase oscena. Non so se a qualcun@ sia venuto in mente che parlare della morte di una persona non è per nulla ragionevole e non si capisce se a farlo è un ex marito, figuriamoci se sono comprensibili i like di chi gli sta attorno senza la necessaria distanza e lucidità.

View original post 608 altre parole