Secondo incontro di Educare alla differenze Firenze: concretizzare i percorsi condivisi.

Il 29 novembre le realtà fiorentine interessate a lavorare per dare impulso all’educazione alle differenze nella scuola e nel territorio si sono incontrate per la prima volta: dalla discussione sono emersi molti spunti e proposte.

Per concretizzare i percorsi condivisi  ci incontriamo nuovamente  il

22 febbraio 2015 alle ore 15,30 presso il Circolo ARCI S. NICCOLO’

via di S. Niccolò 33/r, Firenze 

Abbiamo deciso di costruire una rete tra le realtà presenti sul territorio per dare visibilità alle nostre tematiche e fare advocacy/lobby presso le istituzioni locali.

Abbiamo individuato gli ambiti di azione dai quali partire

  • FORMAZIONE (insegnanti, educatrici/tori e genitori)
  • SENSIBILIZZAZIONE (enti locali/nazionali e istituzioni scolastiche)
  • EDITORIA (scolastica e per l’infanzia)

e deciso le prime iniziative

1.    CAMPAGNA MEDIATICA di comunicazione e sensibilizzazione sulle differenze di genere

2.    CONFERENZA STAMPA di lancio della rete, di un convegno e della campagna mediatica

3.    CONVEGNO: evento di condivisione di pratiche sull’educare alle differenze di genere con laboratori formativi (per le/i docenti, genitori, formatrici e formatori). Si ipotizza anche un tavolo di confronto con gli enti locali e una sessione dedicata al tema dell’editoria.

L’assemblea è aperta alla cittadinanza e alle persone interessate al tema.

Beecom, Coordinamento contro la violenza di genere e il sessismo, Coordinamento donne CGIL Toscana, Coordinamento Toscano marginalità Onlus, Corrente Alternata, Cospe, Cuntala, Genitori Rainbow, Gruppo Giovani Glbti*, Il Giardino dei Ciliegi, Intersexioni, IREOS, ISOS, Laboratorio per la laicità, Libere Tutte Firenze, META Onlus, MEDU (Medici per i Diritti Umani), Progetto Arcobaleno, Unite in rete Firenze.

Info: educarefirenze@gmail.com

 

MATERIALI UTILI

IL REPORT DELL’ASSEMBLEA DI FIRENZE DEL 29.11.14: https://uniteinrete.wordpress.com/2015/01/27/educare-alle-differenze-prossimo-appuntamento-a-firenze-il-22-febbraio/

IL REPORT NAZIONALE : http://www.scosse.org/educare-alle-differenze-20-settembre-2014-roma/

LIBRETTI UNAR: https://uniteinrete.wordpress.com/2014/09/12/educare-alle-differenze-perche-saremo-a-roma-il-20-e-21-settembre/

 

EducareDifferenzeFI_22feb15

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#LoStessoSì #Piazzatedamore: 26 piazze italiane si riempiranno di cuori per tutt*. A Firenze appuntamento alle 13.50 in piazza Salvemini.

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#LoStessoSì #Piazzatedamore
Il 14 febbraio è  sempre più un appuntamento di sensibilizzazione contro la violenza e la discriminazione.
Quest’anno  26 città italiane alzeranno i loro cuori in  “Piazzate d’amore” un evento che vuole affermare l’equazione  stesso amore =  stessi diritti.
Ancora una volta quindi saremo in piazza contro l’omofobia e contro la transfobia  per affermare il diritto di ogni persona all’autodeterminazione in piena libertà e nel riconoscimento dei propri diritti civili.

A Firenze ci ritroviamo alle 13,50 in Piazza Salvemini.

Tutte/i/* al segnale del fischietto si baceranno o abbracceranno; al secondo fischio, dal bacio si passerà a sollevare in aria le stampe delle immagini dei cuori con l’uguale (saranno fornite all’arrivo); al terzo fischio, giù i cuori; sorrisi e saluti

Altri appuntamenti in Toscana:
Cecina: ore 16.00, c.so G. Matteotti
Empoli: ore 16.00, piazza Farinata degli Uberti
Pistoia: ore 18.00, piazza del Duomo.

L’onda toccherà le piazze di Assisi, Bologna, Cagliari, Catania, Cecina, Empoli, Firenze, Foggia, Genova, Lecce, Messina, Milano, Napoli, Torino, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Pesaro, Pescara, Pistoia, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Trieste, Roma, Taranto, Torino, Trieste, Termoli,  Verona, Vicenza, Viterbo.

Informazioni sull’evento di Firenze FB a questo link: https://www.facebook.com/events/988387217856945/?pnref=story

cuoreuguale

piazzate

6 febbraio: la giornata contro le mutilazioni genitali femminili

Antropologia e sviluppo

Ci sono molte cose che vorrei dire a proposito di questa giornata. Mi trattengo, ritenendo più urgente fare informazione corretta. (Queste informazioni sono estrapolate da alcune mie slide relative a un lavoro sulla prevenzione e contrasto delle mutilazioni genitali femminili nell’area dell’ASLCN1)

Dobbiamo la definizione di mutilazioni genitali femminili all’organizzazione Mondiale della Sanità:

“Le mutilazioni genitali femminili comprendono tutti gli interventi che producono un’ablazione parziale o totale degli organi genitali esterni della donna o qualsiasi altra mutilazione degli organi genitali femminili che sia praticata per ragioni culturali o di altro tipo e non a fini terapeutici

TIPO I : Clitoridectomia. Escissione circonferenziale del prepuzio della clitoride. Sunna

TIPO II: Escissione. Rimozione totale o parziale del clitoride e delle piccole labbra, con o senza asportazione delle grandi labbra. Include anche il tipo con la rimozione esclusivamente delle piccole labbra.

TIPO III: Infibulazione. Riduzione dell’orifizio vaginale, ottenuto tagliando le piccole…

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Un’inchiesta sull’aborto. Fatti, interviste, testimonianze. Prima puntata sull’Ospedale San Carlo tra eccellenze e qualche ombra

Un’inchiesta sull’aborto. Fatti, interviste, testimonianze. Prima puntata sull’Ospedale San Carlo tra eccellenze e qualche ombra

abortoinchiesta.wordpress.com è un blog che pubblica un’inchiesta giornalistica a puntate sull’aborto e sull’applicazione della legge 194 a Milano, in Lombardia e in Italia. L’inchiesta si svolge tra gennaio e dicembre 2015. E’ un’inchiesta indipendente. Sulla home del blog potete scrivere per collaborare, lasciare testimonianze, contattare le autrici “Perché sì, è vero: c’è una legge che tutela la scelta di abortire. Ma come è applicata? Quali i vissuti e le esperienze?” Si parte da Milano, Ospedale San Carlo, con Eleonora Cirant e Ema Liotto.

Un'inchiesta sull'aborto

L’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano spicca per le attività volte a garantire il diritto alla salute riproduttiva delle donne. Alle procedure standard della ginecologia e ostetricia se ne affiancano infatti altre che non incontriamo in altri centri. Lo chiamano “l’ospedale degli aborti”, ma è anche l’ospedale della prevenzione e dell’ascolto.

Ecco alcune tra le peculiarità dell’Ospedale in rapporto al tema della nostra inchiesta:

  • Dal 2006 il Centro salute e ascolto per donne immigrate e loro bambini, un servizio in convenzione con la cooperativa di mediatrici culturali Crinali. Una équipe multidisciplinare è in grado di accogliere i bisogni di salute in un territorio ad alta concentrazione di persone di altre culture.
  • Alle donne che chiedono l’interruzione volontaria di gravidanza propone l’inserimento della IUD, la “spirale”, alla conclusione stessa dell’intervento, in modo da garantire la copertura contraccettiva per il futuro e prevenire la recidiva dell’aborto. Le spese sia del dispositivo intra-uterino che dell’inserimento in utero sono…

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