Manifestazioni in tutto il mondo davanti alle ambasciate irlandesi. Never again: perché la morte di Savita non sia invano.

Una giornata di commemorazione e di protesta. A due anni dalla morte di Savita, in Irlanda si pretende la modifica della Costituzione, che vieta l’aborto, e una legislazione adeguata.

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Questa giornata segnerà il secondo anniversario della morte di Savita Halappanavar morta di setticemia in Irlanda nel 2012 perché le hanno negato un’interruzione di gravidanza alla 17esima settimana, spiegandole che «questo è un paese cattolico». A partire dalle 12 ci saranno proteste davanti alle ambasciate e Consolati irlandesi di tutto il mondo in supporto al referendum per abrogare l’8 ° emendamento (divieto costituzionale di aborto in Irlanda).
A Dublino e Galway e Berlino la sera ci saranno veglie di commemorazione.
Le proteste seguite alla morte di Savita hanno portato all’introduzione della possibilità di aborto in caso di rischio per la vita ma le norme introdotte non sono sufficienti: questa estate infatti una giovane donna di 18 anni, rimasta incinta a seguito di uno stupro, è stata spinta (contro la sua volontà) a far nascere il bambino con un taglio cesareo a 25 settimane di gravidanza.
Il nuovo grave episodio

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“Tabula rasa. Donne liberamente in onda.” la prima puntata su Radio Cora.

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A Firenze è nata Radio Cora e le donne vanno liberamente in onda!
Qui potete ascoltare la prima puntata dedicata agli stereotipi di genere:  http://www.radiocora.it/post?pst=3764&cat=news .
Gli stereotipi di genere creano e consolidano un immaginario, dei modelli,  definiscono in sintesi una sorta di copione ideale al quale attenersi nella costruzione della propria identità in base a una appartenenza di genere e li troviamo ovunque, anche dove non penseremmo mai. Abbiamo ironicamente parlato con Daniela Morozzi di merendine e  zoccoli e cioè di come questi modelli negativi si trovino  anche nei libri per le scuole elementari (dove poveri bimbi che sognano torte fatte in casa e sughi profumati si trovano a mangiare merendine e pane congelato) e nella stessa lingua italiana (ciò che declinato al maschile ha tanti significati, al femminile ne ha sempre e solo uno … indovinate quale).
Per approfondire: “Educazione sessista. Stereotipi di genere  nei libri delle elementari” di  Irene Biemmi, Editore Rosenberg & Sellier (collana Differenza&Differenze).

Educare alle differenze

Educare alle differenze

Corrente Alternata

Siamo state a Roma il 20 e il 21 per il convegno nazionale “Educare alle differenze”  .

Questo convegno e’ stata una iniziativa nata dal basso e autofinanziata per  sostenere la scuola pubblica, laica e democratica, per costruire una società plurale e aperta, per promuovere una rete virtuosa che colleghi gli istituti scolastici alle risorse sociali del territorio, alle esperienze di cittadinanza attiva e alle istituzioni locali.

Eravamo piu’ di 600 persone da tutta italia. C’e’ un bisogno diffuso di costruire una rete, stabilire sinergie e connessioni tra chi realizza progetti dedicati all’identità di genere e ai diversi modelli familiari, alla valorizzazione delle differenze, alla prevenzione delle violenze legate a genere e orientamento sessuale.

Presto ci riuniremo con le varie realta’ fiorentine e toscane per creare una rete locale e regionale sull’ Educare al genere, alle differenze, alla liberta’.

Qui sotto trovate i link dei vari tavoli di…

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Perché lo stupro coniugale è un tabù, e non solo in Italia

Perché lo stupro coniugale è un tabù, e non solo in Italia

DonnexDiritti di Luisa Betti Dakli

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In un recente rapporto dell’Unicef, “Hidden in Plain Sight”, si legge che un’adolescente su tre in India viene regolarmente picchiata e violentata dal proprio marito, e che in 190 Paesi del mondo circa 84 milioni di ragazze che hanno o hanno avuto una relazione stabile, è stata vittima di violenza psicologica, fisica o sessuale da parte del marito o del partner, e che circa il 70% delle giovani vittime di violenza fisica o sessuale nelle reazioni intime non hanno mai chiesto aiuto perché non lo ritenevano un problema. Un modo di pensare, quello che all’interno di una coppia sia tutto lecito basta sia l’uomo ad avere questa libertà di decisione, che svela il fulcro della discriminazione delle donne legato allo stereotipo della madre-moglie che nel momento in cui oltrepassa la soglia di casa diventa automaticamente oggetto privato dell’uomo che se l’è scelta. Ma non bisogna andare lontano, per capire come la violenza…

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