LE DONNE DI FIRENZE PORTANO IL CONSULTORIO IN PIAZZA

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ECCOCI!!!!! autodeterminazione, libertà di scelta, sessualità, contraccezione e maternità, sono temi dei quali ricominciare a parlare negli spazi pubblici. NOI LO FACCIAMO SABATO POMERIGGIO, IN PIAZZA SANTO SPIRITO.
COMUNICATO STAMPA

Sabato 27 Settembre saremo in piazza Santo Spirito, anzi porteremo il “CONSULTORIO IN PIAZZA”, dalle 17:30 alle 20:30, per parlare di autodeterminazione, libertà di scelta, sessualità, contraccezione e maternità.

Insieme alle donne di alcune realtà femministe di Firenze, abbiamo deciso di portare i consultori in piazza per due motivi: riaprire uno spazio pubblico di discussione e informazione sul tema della libertà di scelta delle donne ed allo stesso tempo denunciare il costante depotenziamento dei consultori pubblici.

Questa iniziativa vede impegnate insieme:

Dipende da noi donne
Fiesolana 2B
Libreria delle Donne
Le giovani del CSA – Istituto d’Arte
Libere tutte – Firenze
Il giardino dei Ciliegi
LeMusiQuorum
Perineo Felice
Unite in Rete – Firenze

Durante il pomeriggio verrà distribuito questo depliant

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con le domande più frequenti riguardo a prevenzione, contraccezione, sessualità e interruzione di gravidanza e relative risposte.

Il dépliant conterrà anche informazioni su sedi e orari dei consultori e di altre realtà che prestano servizi e orientamento su questi temi.

Unite in Rete – Firenze, Libere tutte – Firenze, Il giardino dei Ciliegi

 

L’INVITO

CIP-FIRENZE 27 9 2014

 

L’EVENTO SU FACEBOOK

Consultorio in piazza – Autodeterminazione e libertà di scelta, sessualità, contraccezione, maternità.

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Educare alle differenze: perchè saremo a Roma il 20 e 21 settembre

educare alle differenze

Di motivi per andare a Roma all’incontro “Educare alle differenze” ce ne sono molti.

Proviamo qui a riassumerli, anche alla luce della riunione che abbiamo avuto martedì 9 settembre con molte altre associazioni di Firenze, in preparazione dell’incontro di Roma,

Innanzitutto è utile sapere da cosa origina la decisione di Scosse di convocare, con altre due associazioni, questa riunione nazionale.

Questa primavera la Ministra dell’Istruzione Giannini  decise di non distribuire i libretti che erano stati commissionati nel 2012 all’Unar, l”Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali” (e pagati 25.000 euro)  dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità. Questi libretti sono stati realizzati dall’Istituto A. T. Beck  per dare agli insegnanti dei vari gradi di istruzione conoscenze per affrontare i diffusi fenomeni di bullismo e omofobia, fornendo delle linee guida e delle “cassette degli attrezzi” (materiali, esercizi,  questionari, fac-simile di manifesti) utili a evitare le discriminazioni basate su differenze di genere ed orientamento sessuale, a combattere gli stereotipi e per rendere le scuole più aperte e accettanti consentendo lo sviluppo sano di ragazze e ragazzi indipendentemente dall’orientamento sessuale.

La ministra, su pressione di associazioni cattoliche di vario tipo, disse che era meglio” non diffondere ideologie”.  Il progetto è stato bloccato.

Analoga sorte toccò al corso di formazione per insegnanti negli asili nido e nelle scuole d’infanzia “La scuola fa differenza” che aveva la finalità di “promuovere una educazione attenta a non perpetrare stereotipi di  genere e razziali, valorizzando le differenze nei contesti scolastici ed educativi”. Il progetto era ideato  dall’Associazione di Promozione Sociale Scosse- Soluzioni COmunicative, Studi, Servizi Editoriali che lo aveva presentato a una gara indetta dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale nel 2013. Il corso prevedeva  anche un incontro frontale, affidato all’associazione Archivia – Archivi, Biblioteche, Centri di Documentazione delle donne, inserendo le tematiche  all’interno di un contesto teorico sulla storia delle donne e sulle pratiche educative promosse dai femminismi.

Successivamente in molte scuole sono stati osteggiati programmi di educazione alle differenze e incontri sulla sessualità, ad esempio a Vladimir Luxuria non è stato permesso entrare in una scuola a Modena (e a Perugia). 

Anche in Toscana ci sono stati molti problemi e le studentesse e gli studenti del fiorentino liceo classico Galileo hanno scritto una lettera aperta di denuncia per il blocco di un loro progetto che prevedeva incontri, dibattiti, cineforum, etc. sui temi della transfobia e disforia di genere. Il progetto fu bocciato con la motivazione che “Il tema è delicato e va discusso in famiglia”.
http://www.intersexioni.it/lettera-aperta-degli-studenti-del-galileo-sulla-censura-dei-relatori-invitati-al-loro-forum/

 In alcuni comuni e regioni vi sono state addirittura mozioni omofobe, discriminanti  e tentativi di incidere sull’autonomia delle scuole.

Tutto quello che sta accadendo deriva da una sorta di coesione fra Associazioni di genitori cattolici (AGE) e Ass. famiglie numerose (neocatecumenali), Le Manif pour tous, Militia Christi, Movimento per la vita, Forum delle famiglie e singoli uomini,  come Adinolfi, che “vogliono la mamma”.

Per contrastare questo attacco ideologico alla scuola, molte realtà hanno deciso di  mettere insieme esperienze e confrontarsi sui problemi. Saranno “Due giornate per conoscersi, condividere e costruire.” “Un’assemblea plenaria per  superare la frammentarietà e dare una risposta collettiva agli attacchi di forze conservatrici e istituzioni poco lungimiranti.”

Oggi c’è anche la necessità di contarci. Purtroppo nelle attuali logiche politiche e  istituzionali la laicità non sembra più essere un valore e, sempre più spesso, in nome di una non meglio definita “difesa di sensibilità diverse”, si preferisce evitare problemi con associazioni percepite come bacino importante di voti.

Il quadro è sconfortante, dunque è importante vedersi, contarsi, parlarsi e capire se c’è un modo per unire gli sforzi.

Le associazioni e le realtà che, come la nostra,  credono nella laicità delle istituzioni e nella libertà di scelta delle persone non si sono fatte sentire finora perchè  credono nell’autonomia degli insegnanti e della scuola. Non vogliamo contrapporre un impianto valoriale ad un altro e crediamo che ogni persona possa scegliersi il proprio.

Questo approccio “laico” è stato però attaccato frontalmente dalle associazioni reazionarie cattoliche, alle quali le istituzioni non hanno saputo opporre resistenza, dunque è necessario cambiare l’approccio.

Ci vediamo a Roma il 20 e 21 settembre!

 

Qui trovate anche il report della nostra riunione del 9 settembre, se la condividete e sarete a Roma fatecelo sapere:

Report riunione del 9-9-14 a Firenze
“Educare alle differenze” verso l’incontro di Roma 20-21 settembre

Anna, Luisa, Marcella, Andrea, Sergio, Anna, Helena, Giulia, Luisa, Donella, Eleonora, Sabina, Giorgia, Fiorella, Elena, Monica, Fabrizio, Lea.

Associazioni:

Unite in Rete, Libere Tutte, Il Giardino dei Ciliegi, Ass. Arcobaleno, Artemisia, Ass. Genitori Rainbow, Laboratorio per la laicità, Coordinamento contro la violenza e il sessismo, ISOS.

Dopo una breve presentazione, la riunione è subito andata alla questione centrale, ovvero cosa ci aspettiamo da questo incontro di Roma e quali sono, secondo le varie realtà che lavorano su questi temi, le priorità da affrontare.

Tutte e tutti si auspicano che la due giorni non si risolva in un elenco di esperienze sparse sul territorio italiano, un elenco del “noi facciamo”.

Di fatto tutte e tutti lamentano una frammentazione dei progetti, o meglio, l’assenza totale di un progetto da parte delle istituzioni, statali e regionali. Anche in una regione come la Toscana, che si dice aperta e disponibile ad affrontate le tematiche della lotta agli stereotipi di genere e all’omotransfobia, si rileva molta lentezza e poco coraggio nel prendere posizioni nette.

Per tutt* è essenziale fare rete, provare a capire anche quant* siamo fisicamente, uscire da una sorta di isolamento. Questo si rende sempre più necessario a causa dello scontro, avvenuto anche nelle scuole toscane, con le associazioni che si professano “a favore della famiglia tradizionale”. Queste associazioni sono molto coese e coordinate, uniscono più livelli di interesse (dai genitori cattolici a Militia Christi) e si mostrano compatte davanti alle istituzioni governative e scolastiche.

Abbiamo provato a individuare i punti principali sui quali provare a convergere anche a Roma:

  • Fare rete;
  • Evitare i particolarismi dei singoli progetti;
  • Sottolineare il fatto che lo Stato dovrebbe prendere una posizione netta;
  • Dire che non è uno scontro fra due ideologie, ma noi siamo per una scuola LAICA, APERTA ed INCLUSIVA, dove inclusiva vuol dire che accogliere la diversità. Un’educazione che permetta di essere libere e liberi di scegliere su tutte le questioni che ci riguardano;
  • Pensiamo che sia importante contarci e far capire che c’è una presenza potenzialmente molto grande e che siamo intenzionati ad organizzarci, magari anche raccogliendo firme;
  • E’ necessario dare grande risalto a quanto verrà detto all’incontro e diffondere i risultati;
  • In caso di problemi sapere che c’è una rete, forse anche mettere ogni volta che si presenta un progetto una dicitura del tipo “con il sostegno di….” o simili.

Abbiamo deciso di incontrarci nuovamente dopo Roma per condividere racconti e impressioni, anche con chi non potrà esserci e per dare appunto massima diffusione anche in Regione Toscana di quanto verrà detto.

Per approfondire:

http://www.scosse.org/educare-alle-differenze-comunicato-stampa/

 

Link agli opuscoli UNAR

• Scuola PRIMARIA UNAR-File-Completo-Primaria

• Scuola secondaria di PRIMO GRADO UNAR-File-Completo-Media1

• Scuola secondaria di SECONDO GRADO UNAR-File-Completo-Media2

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