La cicatrice non andrà via, dice la giovane donna che ha fatto ripartire la discussione e le manifestazioni sull’aborto in Irlanda

Dublino, Galway, Belfast, Cork, Limerick , Derry, Auckland, Londra, Berlino, Varsavia …  L’irlanda torna in piazza con il supporto delle donne di altre città europee. Ieri ci sono state manifestazioni in tantissime città europee.
Come nel caso della Spagna ci sono stati presidi o manifestazioni davanti alle ambasciate o ai consolati.
L’ondata di protesta è partita dopo il tremendo caso di un giovanissima ragazza migrante alla quale è stato negato l’aborto, nonostante le minacce di suicidio e lo sciopero della fame e della sete (dietro al quale è stata alimentata forzosamente) e che ha poi subito un parto cesareo non voluto. La ragazza era stata stuprata e si era accorta di essere incinta solo arrivata in Irlanda.
Come sempre la vera discriminante è stata quella economica – e un po’ anche il problema linguistico – che non le ha permesso il viaggio in Inghilterra affrontato dalle irlandesi che vogliono abortire (ci vogliono circa 1.500 sterline).
Le donne irlandesi chiedono l’abolizione dell’ottavo emendamento della costituzione che impedisce una legislazione sull’aborto che ora è consentito solo in rarissimi casi e dopo che la donna ha subito la visita di una o due commissioni di medici.

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Mentre arrivano le prime foto da Dublino, dove hanno manifestato più di duemila persone, parla la ragazza che ha subito prima uno stupro da parte di un uomo e  poi violenze da parte delle istituzioni. Dopo due ricoveri, il tentato suicidio, l’alimentazione forzosa, l’aborto negato,  e un cesareo non voluto, la ragazza dice:  “Mi hanno detto che non potevo abortire. Ho risposto: allora lasciatemi morire. Non voglio più vivere in questo mondo. … La cicatrice non potrà mai andare via … sarà sempre un ricordo. A volte, quando sento il dolore … sento di essere stata abbandonata da tutti … io voglio solo che sia fatta giustizia. Per me questa è un’ingiustizia.”
Qui estratti dell’intervista raccolta da Kitty Holland di Irish Time.
http://www.irishtimes.com/news/health/they-said-they-could-not-do-an-abortion-i-said-you-can-leave-me-now-to-die-i-don-t-want-to-live-in-this-world-anymore-1.1901258?page=3

La giornalista racconta  in un video la storia che ha raccolto e analizza il caso.
http://www.irishtimes.com/news/social-affairs/woman-in-abortion-case-tells-of-suicide-attempt-1.1901256

In questo articolo de “il Post” si trovano approfondimenti e link. Di seguito un…

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