La denuncia di D.i.Re.: “Ai centri antiviolenza solo le briciole dei finanziamenti stanziati: e il resto dei fondi a chi?”

FATTI, NON PAROLE!!!
Sono sempre tutti pronti a schierarsi contro la violenza sulle donne, ma quando si tratta di passare ai fatti ecco la situazione.

womenareurope

Nessun piano antiviolenza.
Nessun confronto con chi da decenni opera con efficienza e efficacia.
Finanziamenti ridicoli che mettono a rischio le attività dei centri operanti.
Ecco la denuncia dei centri antiviolenza che da anni danno risposte concrete alle donne.

COMUNICATO
Di.Re Donne in Rete contro la violenza

Ai centri antiviolenza solo le briciole dei finanziamenti stanziati: e il resto dei fondi a chi?

Tre mila euro l’anno per due anni: è quanto il Governo intende assegnare a ognuno degli storici Centri antiviolenza  e alle Case Rifugio che operano con efficacia da decenni e in regime di volontariato. E’ in questa esperienza che si radicano il sapere e il metodo che consentono a tante donne di salvarsi la vita, e di ritrovare autonomia e libertà. Ma quei soldi non basteranno nemmeno a pagare le bollette telefoniche.

A chi gran parte degli stanziamenti (circa 15 milioni di euro)?
Alle Regioni, che finanzieranno…

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27 giugno 2014

 la protesta si è riaccesa in Spagna e in molte città europee …  ecco un po’ di foto:

Valladolid,  la processione del  DÍA DEL KOÑUS KRISTI
En Nuestros Úteros NO se legisla – Sui nostri uteri non si legifera
Nuestros Cuerpos NO se maltratan – I nostri corpi non si maltrattano
Nuestros Derechos NO se recortan – I nostri diritti non si tagliano
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Reggio Calabria  le donne della Collettiva Autonomia hanno “fatto a pezzi” la proposta di Legge Gallardon che intende di fatto vietare l’aborto come libera scelta della donna, permettendolo solo in rarissimi casi. E dicono che  La lotta delle donne spagnole E’ LA NOSTRA LOTTA  … e insieme alle nostre sorelle spagnole e a tutte le donne che si stanno nuovamente mobilitando in tutta Europa, chiediamo che non venga approvata la proposta del governo Rajoy!

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Le donne di Firenze hanno detto Non restiamo a guardare e  si sono ritrovate davanti al consolato spagnolo per protestare contro la proposta Gallardon che riforma la legge sull’aborto e che costringerebbe le donne che vivono in Spagna all’illegalità e al rischio vita. Siamo con le spagnole che resistono al tentativo di controriforma di Gallardon e ricordiamo che noi vigiliamo! Lotteremo unite per i diritti con tutte le donne perché le donne non siano mai più costrette a morire in clandestinità, né in Spagna, né in Italia, né in Europa … né altrove!!!

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Fonte: http://womenareurope.wordpress.com/2014/06/28/885/

#YoDecido #aborto: da Firenze solidarietà alle donne spagnole!

In solidarietà delle donne spagnole, per affermare che indietro non si torna!

Al di là del Buco

ABORTO: LEGGE 194, 34 ANNI DI POLEMICHE

Oggi ricomincia in Spagna il dibattito parlamentare per poi arrivare al voto della legge Gallardon che rende l’aborto illegale salvo nel caso di stupro o gravi malformazioni del feto. Se la riforma passa le donne spagnole saranno obbligate a migrare per abortire o saranno obbligate ad abortire clandestinamente con il rischio di morire o di subire la galera. Con questa riforma la Spagna si colloca in un momento buio della storia e per questo le donne spagnole hanno già raccolto la solidarietà di tutte le donne europee che hanno manifestato assieme a loro il 1° febbraio e ancora nei mesi successivi.

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YO DECIDO: a Firenze il 27 giugno alle 19,30 presidio in solidarietà alle donne spagnole

Le donne di Firenze non restano a guardare!!!
Ci troviamo per supportare le spagnole che resistono al tentativo di controriforma di Gallardon e per ricordare che anche noi vigiliamo!

Il 27 giugno nel Parlamento spagnolo inizierà il dibattito della proposta Gallardon che riforma la legge sull’aborto:  in sostanza se passasse la legge l’aborto diventerebbe illegale e le donne che vivono in Spagna sarebbero costrette all’illegalità e al rischio vita.

Il 1° febbraio a Firenze abbiamo già manifestato la nostra solidarietà alle donnne spagnole ritrovandoci in tante sotto il consolato spagnolo con lo slogan: YO DECIDO. Lo stesso hanno fatto tante donne in moltissime città europee, mentre 200.000 e più donne si dirigevano in treno verso Madrid.

Venerdì in tutta la Spagna le donne torneranno in piazza e bruceranno simbolicamente la proposta di legge, anche in molte città europee le donne manifesteranno sotto le ambasciate e consolati spagnoli.

Pensiamo che sia importante dare un segnale anche questa volta: ci troviamo venerdì 27 giugno alle ore 19.30 sotto al consolato spagnolo in via de’ Servi 13. Avremo lo striscione YO DECIDO!

Lotteremo unite per i diritti con tutte le donne europee, e non solo, non esistono confini.

Qui trovate le date e gli orari delle manifestazioni in tutta Europa, che Coordinadora Feministas sta diffondendo.

DIA 26 JUNIO

CASTELLÒ DE LA PLANA
“Nosaltres decidim. Avortament lliure i gratuït”. Plaça Mª Agustina. 19:30 hores.
https://www.facebook.com/events/1464983000411838/?ref_dashboard_filter=upcoming

- VALLADOLID
A LAS 20H DESDE LA PLAZA ESPAÑA DE VALLADOLID, DÍA DEL KOÑUS KRISTI…https://www.facebook.com/events/765292020178339/

DIA 27 JUNIO

- BURGOS
A las 19:00 h. Plza. del Cid

- CATALUNYA
EL DIA QUE S’APROVI LA CONTRAREFORMA AL <<< CONGRÉS DELS DIPUTATS >>> CONCENTRACIÓ A LES 19H A LES DELEGACIONS DE GOVERN I SEUS DEL PP D’ARREU DELS PPCC!!!
I A L’ENDEMÀ MANIFESTACIÓ UNITÀRIA. SEGUIREM DECIDINT! SEGUIREM DESOBEINT! SEGUIREM AVORTANT! AVORTAMENT LLIURE I GRATUÏT! ‪#‎AvortemLaContrareforma‬!https://www.facebook.com/gatamaulabarcelona/posts/498937883569870

- CORUNHA 
Obelisco a las 20:00h.
https://www.facebook.com/events/297267857108356/

- FERROL
Pça do Concelho,a las 20:00h.

- LAS PALMAS DE GRAN CANARIA
A las 18:00 Delegación de Gobierno LPGC
Plza. de la Feria.Yo decido.

- MADRID
A las 19:00 frente al Ministerio de Justicia.
C/ San Bernardo 45. Metro Noviciado. Si se lleva al Consejo de Ministros la ley de aborto de Gallardón.https://www.facebook.com/events/249660678564021/?ref=3&ref_newsfeed_story_type=regular
‪#‎DesobedienciaLeyGallardón‬

- MURCIA
A las 19:00 Paseo. del Teniente Flomesta s/N
Red Feministas de la Región de Murcia
https://www.facebook.com/events/246253798902369/?notif_t=plan_user_joined

- OURENSE 
Subdelegaçon do Goberno a las 20:00

- OVIEDO
A las 19.00h. Delegación de Gobierno, Plaza España.

- PONTE VEDRA 
Pça da Peregrina,a las 20:00h.

- TENERIFE
A LAS 19 HORAS, CONCENTRACIÓN ANTE LA SUBDELEGACIÓN DEL GOBIERNO ESPAÑOL (Si se lleva al Consejo de Ministros la ley de aborto de Gallardón). PLATAFORMA POR EL DERECHO AL ABORTO LIBRE, LEGAL, SEGURO Y GRATUITO

- VIGO 
Farola de Urzáiz a las 20:00h.

EUROPA Y AMERICA LATINA

-  BERLIN Jueves 26 19,30h Weltuhr Am Alexanderplatz
https://www.facebook.com/events/463779103758220/

- LIMA Jueves, 26 de junio entre 13:00 y 14:00 Embajada de España, Jorge Basadre 498, San Isidro,
https://www.facebook.com/events/715510765174614/

- LONDRES Viernes 27 19,00h Embajada de España
https://www.facebook.com/events/504212323013806/

- MARSELLA Viernes 27 19,00h Embajada de España
https://www.facebook.com/events/271507509700515/

- MONTEVIDEO Viernes 27 19,00h en UTC-03 Plaza Cagancha
https://www.facebook.com/events/1472038873040272/

- VIENA Viernes 27 15,30h Spanische Botschaft
https://www.facebook.com/events/258275077707521/

- LISBOA Sábado 28 17,00h Embajada de España

DIA 29 JUNIO

- L’HOSPITALET DE LLOBREGAT 
A las 11:00 performance.Si colonitzen el nostre cos,¿qué cony ens queda?
Parc dels ocellets.Metro Torrasa.L1.FeministesLH

Convenzione Artemisia-Cooplat: una fonte di reddito per rendere autonome le donne e riaccompagnarle alla vita.

Un accordo al quale ci auguriamo ne seguano tanti altri. Perchè senza lavoro non c’è autonomia e libertà di scelta.

La Repubblica – Firenze

22 giugno

Un lavoro per le donne salvate da Artemisia In fuga da maltrattamenti e abusi spesso devono lasciare casa e occupazione per non essere ritrovate Ora Cooplat promette di trovare loro un posto che assicuri uno stipendio e un ritorno alla vita normale

SIMONA POLI

«È una convenzione che abbiamo fatto insieme ad Artemisia con l’obiettivo di creare un’opportunità di reinserimento per queste donne», spiega il presidente di Cooplat Fabrizio Frizzi. «Noi abbiamo molta manodopera da impiegare nei vari settori di intervento, dall’igiene urbana e il verde pubblico alla pulizia fino al portierato e al call center. Non mancheranno le possibilità per dare occupazione alle persone che Artemisia ci segnalerà, spiegandoci le loro specifiche esigenze e le loro attitudini». A seguire l’intesa per Artemisia sarà la vicepresidente Anna Bainotti. «In vent’anni di attività abbiamo ricevuto 11.163 richieste di aiuto da parte di vittime di abusi e violenze sessuali, di queste 2.340 arrivavano da bambini. Un’esperienza vastissima, che ci ha insegnato a capire come moltissime donne rimangano prigioniere dei loro aguzzini proprio perché non hanno un lavoro e una fonte di reddito autonoma che permetta di mantenere se stesse e i figli, che vengono abbandonati dai loro compagni». Oltre al centro antiviolenza aperto nel ’95, Artemisia gestisce due case rifugio in cui le donne vivono protette dall’anonimato e riescono a sfuggire ai loro persecutori. «Il problema della mancanza di un impiego accomuna italiane e straniere, non ci sono differenze. Il lavoro è il ritorno alla vita, il primo passo per la rinascita». Il progetto parte proprio in questi giorni, l’accordo verrà firmato venerdì prossimo nella Villa medicea di Castello dove alle 10 Cooplat presenta il suo bilancio. Un’attività in attivo, i conti chiudono il 2013 con un utile di 550 mila euro e un milione e 400mila messi nei fondi. In Italia la cooperativa, fondata a Firenze nel 1946, ha oltre tremilacento addetti, di cui 1.700 soci, in Toscana il fulcro produttivo con 1.200 tra dipendenti e associati, il fatturato nazionale supera gli 85 milioni. Recentemente la cooperativa si occupa anche di raccolta dei rifiuti nell’Ato 5, saranno posti di lavoro in più. «Abbiamo un ampio turn over», spiega Frizzi, «d’estate si apre anche la possibilità delle sostituzioni ferie, gli orari per le donne di Artemisia saranno flessibili, abbiamo già tanti addetti part time e poi in questo caso i turni non c’entrano, qui si tratta di aiutare queste persone a ritrovare serenità e fiducia. Molte hanno figli piccoli, anche di questo bisognerà tenere conto, massima elasticità da ogni punto di vista. Se alcune di loro saranno straniere ci occuperemo del problema della lingua, troveremo occupazioni adatte a chi parla ancora poco e male l’italiano ». Cooplat si è già occupata dei lavoratori immigrati: «Stiamo svolgendo un’indagine proprio sulle donne immigrate nelle province di Arezzo, Siena e Firenze, vengono soprattutto dall’Africa, lo studio è patrocinato dalla Scuola Sant’Anna di Pisa, lo presenteremo a ottobre». Artemisia investe molto sull’accordo con Cooplat. «Il reinserimento darà alle donne l’opportunità di riappropriarsi di competenze che sono state danneggiate o non coltivate negli anni delle violenze, anche dal punto psicologico questo recupero è vitale », spiega ancora Anna Bainotti. «In particolare le ospiti immigrate delle nostre case hanno bisogno di trovare quel sostegno che non ottengono dalle famiglie lontane e spesso neppure dalle loro comunità di appartenenza. Tornare ad essere autonome le fa sentire di nuovo persone intere, io ho visto con i miei occhi la loro forza, chi ha sopportato e superato certe prove orribili non è una persona fragile ma solo una persona ferita. Spero che questo sia l’inizio di una serie di collaborazione con altre cooperative ed altre aziende sensibili al problema. Non voglio più ascoltare una donna che mi dice “devo stare a casa a prendere le botte perché sennò non so come dare da mangiare a mio figlio”, basta». Basta

Wall of dolls. Un inutile muro di bambole sole. #pinkmarket

Wall of dolls. Un inutile muro di bambole sole. #pinkmarket

Ex UAGDC

La violenza contro le donne è un “prodotto” di grande successo sui banconi del pinkmarket, fa vendere e si vende benissimo, aiuta aziende in crisi e, perchè no, anche cantanti trash in cerca di una rinata notorietà.
Jo Squillo, oggi presentatrice di rubriche di moda, negli anni ’80 cantante di hit del calibro di “siamo donne oltre le gambe c’è di più” e “violentami sul metrò”, ha ideato una iniziativa contro i femminicidi che si è svolta il 21 Giugno a Milano.

Wall of Dolls – un muro di bambole contro la violenza sulle donne – è una installazione che consiste in bambole attaccate al muro di Via De Amicis 2 a Milano. Bambole come simboli delle donne uccise e abusate in tutto il mondo.
L’iniziativa apriva la settimana delle sfilate di moda maschile e ha visto la partecipazione di 50 famosi marchi del fashion made in Italy…

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